Chiesa del Gesù di Casa Professa
Piazza Casa Professa, 21
90134 Palermo
Rettore: p. Walter Bottaccio sj
E-mail bottaccio.w@gesuiti.it
Portineria: 091/332213 dalle ore 9 alle ore 13.
Gli eventi della Chiesa sono gestiti dall'Associazione di promozione sociale "San Francesco Saverio APS", che si regge sui contributi dei benefattori. Aiuta anche tu con un bonifico alla Banca Etica: IT88 u 05018 04600 000016830564. Il versamento è detraibile dalla Dichiarazione dei Redditi.
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Il patrimonio storico artistico del Museo di Casa Professa è costituito da opere di pittura, scultura e arte decorativa proveniente dalla Chiesa del Gesù e dalla Casa annessa, da vari collegi siciliani della Compagnia, ma anche da donazioni private. Attraverso queste importanti opere d'arte è possibile ricucire la storia stessa dell'Ordine, la sua complessa cultura intrisa di profondi riferimenti simbolici, ma anche la storia stessa di Palermo e della sua identità religiosa.
Il percorso museale parte entrando attraverso un cancello al centro della balaustra. Si accede così all'Abside centrale con il suo meraviglioso apparato artistico. Si potranno accedere anche alle cappelle laterali: Cappella si Sant'Anna, a sinistra, della Sacra Famiglia, opera di Giacomo Serpotta, e di San Luigi Gonzaga alla destra. Oltepassando la porta alla fine dell'Abside centrale si accede a un'altra porta di fronte per entrare nella maestrosa Sacrestia. Gli imponenti armadi del seicenteschi, intagliati dal lombardo gesuita Giovan Paolo Taurino (1580 ca. - 1656), in cui il lessico tardomanierista si esprime in una ridondanza già barocca. Nella lunetta di controfacciata è l'affrescato raffigurante il Sogno del profeta Elia di Orazio Ferraro (1561-1643). Sull'altare si ammira la seicentesca macchina lignea con il monumentale reliquario e un crocifisso più tardo.
Uscendo dalla Sacrestia, attraverso il corridoio a sinistra, si arriva alla sala intitolata al fondatore dei gesuiti: Sant'Ignazio di Loyola. nell'ampio ambiente sono esposti i paramenti liturgici di età barocca appartenenti alla chiesa del Gesù (paliotti figurati, paliotti architettonici ornati anche da grani di corallo (fino a marzo in esposizione ad una mostra) e quello con l'imponente carro della fede, trainati da Sant'Ignazio do Loyola e San Francesco Saverio, con davanti i quattro evangelisti simboleggiati dal leone, dall'aquila, dall'uomo e dal bue. Dietro compaiono filosofi, come Aristotele, Platone, Socrate, ritenuti precursori della dottrina cristiana. Il paliotto è stato realizzato su un rifacimento di un cartone del Rubens. Nella stessa sala, al centro, si trova collocato il Fercolo processionale con la statua di Sant'Ignazio di Loyola, databile ai primi anni dell'Ottocento.
Il percorso conduce a un disimpegno dove, durante i lavori di restuaro, è stata rinvenuta la scala originaria di ingresso alla cripta di San Calogero. Work in progress

Sacrestia

Realizzato tra il 1621 e il 1634 dal gesuita Giovanni Paolo Taurino